Giulia's profileScrivere è necessario. V...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Scrivere è necessario. Vivere è necessarioSiediti al sole. Abdica e sii re di te stesso! |
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muffregna2004wrote:
ei fanciulla ke fine hai fatto?
Nov. 4
claudia manierowrote:
ue cara! el padovan me ga contagà, mi no so è i parla tuti come se indassè a campi.....
apparte questo posso dire che l'unica cosa che mi manca di casa sono le chiacchere che aimè sempre più sporadicamente facevamo, ma come vedi qualche aggiornamento me lo "assorbo" dal tuo blog. se ti venisse in mente un week-end padovano fai un fischio è! un abbraccio.View Raw Image" src="http://s2.tinypic.com/ifq543.jpg" width="300">
Oct. 24
KALP SEVDAKARwrote:
have beautifull day kiis friend
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Oct. 2
KALP SEVDAKARwrote:
Sept. 27
KALP SEVDAKARwrote:
Sept. 27
KALP SEVDAKARwrote:
Sept. 18
SIMONE L'ABATEwrote:
.... UN SALUTONE DI PASSAGGIO DA AGGIUNGERE AL TUO GUESTBOOK …. SIMONE
July 4
eleonora sirtoliwrote:
ciao sono ele! penso tu abbia capio chi.., mi incespico sempre nel tuo blog, così, perchè lo trovo simpatico e ad ogni modo essendo atleta condivido molte tue idee... ah! mi sono dimenticata di chiederti scusa se a torino lasciavo sempre la porta aperta degli spogliatoi,.. sorry!! un bacio
June 25
xtreme playerwrote:
ciao giu, sono passata qui x caso e devo dire che sei molto simpatica ^___^ ti volevo anche fare gli auguri x i tuoi numerosi successi sportivi complimenti!!!!!
resta sempre vincente!!! un bacione one one stefania ^__^
June 22
tommaso bertottiwrote:
Torno casualmente per la seconda volta in questo blog...ed è sempre un piacere leggere i tuoi pensieri sparsi... Ciao,Tom
May 11
sciallawrote:
ehm problemino..... sicura di avermi inserito? xke a me nn è arrivato niente =(... il mio contatto è upacciu88@hotmail.it.. x sicurezza inviami anche il tuo o riprova ad aggiungermi.. bacio SCIALLA UALLA
Apr. 12
sciallawrote:
ma ciao!! sai chi sono?? spero di si che mi hai conosciuto.. ps si potrebbe avere il tuo contatto?? visto che siamo "amici" ciao ciao 1bacio SCIALLA UALLA
Apr. 11
trèwrote:
ciao, complimenti hai veramente un bellissimo blog e soprattutto molto ordinato(cosa ke io nn so fare)....un saluto :-)
Mar. 30
Salvatore ....wrote:
Ciao Bel blog!!! passa da me se vuoi!!!
Mar. 28
cYrcuS --wrote:
grazie per essere passata e aver lasciato un saluto, sei stata gentile. Parliamo qualche volta!!
mi sembri una bella persona. Buonanotte.
Fede
Mar. 21
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February 17 Esserci, averci, farciQuattro ore di luci nella notte, campagna buia e strada liscia mi hanno riportata a casa da Ancona ed è bastata un'altra mezza giornata per ricatapultarmi qui a Udine, altri 50 km più in là. Sembra nulla ed è effettivamente nulla se lasci che tutto ti scivoli addosso. Questa volta però troppe cose hanno lasciato il segno in me. Sono inpocheparole fregata. Vado contro e incontro alla mia etica che giudica deprecabile il fatto di pubblicare solo il testo di una canzone su un blog, permettendo agli altri di leggerla ma non di sentirla: quella perfetta per queste giornate è "Mezzogiorno" di Jovanotti, della quale mi piacciono solo le strofe; l'ho aggiunta nell' Ipod virtuale di questo spaces, ma stavolta ne copio qui le parole perchè spero che in qualche modo il significato che io attribuisco loro arrivi a chi di dovere.
"Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Nonostante abbia dovuto cedere ad una immane stanchezza mentale che mi ha colpita come una mazzata poco prima di infiltrarmi tra le mezzofondiste e correre gli 800 (non so se anche a voi è mai capitato di essere talmente stanchi da avere voglia di piangere) e nonostante manchi al momento solo il tassello "atletica" per sentirmi veramente appagata, questa trasferta mi ha regalato sorrisi e cose su cui soffermarsi a pensare. I sorrisi erano quelli i chi salutava con un sorriso, è stato il rendersi conto che non riesco a non essere un po' materna nei confronti dei bimbi del mio gruppo di allenamento. Il piacere di aver parlato, anche se per poco, con Francesca. La gioia negli occhi di Alessia dopo il suo 1,87. E la felicità da commozione per la soddisfazione di mio padre. Capire che la risalita è già iniziata e che se avessi rischiato come faccio sempre nella mia Ma non ho fretta e sono felice di avere un obiettivo da condividere con chi crede in me, anche se a volte si dimentica di dimostrarlo. Anche se si tratta di sensazioni poco piacevoli, scoprirsi a provare di nuovo nostalgia, al momento della partenza, dopo un anno di totale assenza di stimoli. E poter dire che ci sono.
Ho realizzato invece che a volte la lontananza annienta le persone; le riempie di un vuoto lungo 1000 km. E cercando di proteggersi si chiudono un po', o fanno finta di non lasciarsi
Ho realizzato come voglio essere e cosa voglio fare e questo lo annovero tra gli obiettivi. Mi butto dentro e vada come vada January 30 Mrs BrightsideCome stiamo, come sto? Stiamo che, in seguito al bailamme portato dallo stupro di Guidonia, la cosa più irritante di tutte è l'atteggiamento di certi uomini, che in preda ad attacchi di italico machismo si ergono a difensori del sesso debole contro lo straniero inopportuno e molesto. E gli stupratori Italiani dove li mettiamo? Ce li vogliamo dimenticare, solo perchè c'è chi pensa di spostare l'attenzione dal reato a chi l'ha commesso? Non meriterebbero anche loro "cinque anni" (non saranno mai effettivi) di carcere? E poi voi, che avete preso in mano mazze e poi bombe carta contro chi non c'entrava nulla Sicuramente non ha bisogno di paladini improvvisati che hanno solo voglia di menare le mani. Dovrebbe bastare. E invece c'è troppa gente che parla per dare aria alla bocca. Che amarezza.
Io invece sto che mi guardo attorno e mi sento stanca. Sono salda sui miei piedi, ma mi sento stanca. Stanca di continuare ad andare incontro alle persone, di capire e accettare il loro punto di vista, e notare che il rapporto non è completamente simmetrico. Stanca di vedere che c'è chi non si rende neanche conto della fortuna che ha ad avere persone fantastiche, che spesso danno loro stesse per l'altro, nella sua vita. Dovrebbe ringraziarle ogni giorno di esserci e invece non fa altro che calpestarne la dignità. Stanca di assistere a certe scene di finzione tra quei due che sono perfetti l'uno per l'altra, ma non hanno il coraggio di rischiare. Stanca di vedere occasioni irripetibili venire sprecate, e magari sentire anche lamenti e rammarichi. Stanca di constatare che rispetto a due anni fa sono veramente un'altra persona (in meglio, chiaramente) eppure questa pista di atletica non riesco ancora a farla esplodere sotto i miei piedi. Stanca di inseguire amicizie che a volte non sembrano avere tempo per me, o che si dimenticano di quanto voglia essere loro vicina. Anche da lontano.
Grata a chi non mi ha mai abbandonata, tenendo tesa la sua mano e lasciando sempre la porta aperta quando fuori pioveva. Grata a chi vorrei gridare, quando vinco contro me stessa, che ce l'ho fatta e che ho capito cosa vuol dire ripartire da sè. January 23 Wien-Wir kommenQuando continui a subire le parole troppo pesanti di chi si arrabbia perchè non sa stare al gioco e rispondere per le rime; Quando credevi che anche se da sola e in un posto che non conosci, sarebbe bastata una sola persona per farti sentire a casa tua e invece non è stato così; Quando hai l'impressione che stupide logiche campanilistiche riescano a dividere ciò che di più bello c'è in un'amicizia, ovvero la voglia di stare insieme; Quando tua madre ti dice che certe cose te le devi aspettare, dalle persone, e che sei un'idealista del cazzo solo perchè pensi che tutto ciò che dai prima o poi ritornerà, magari quando ne hai più bisogno, la luce dei riflettori si spegne, tutto si fa più opaco, e un sapore amaro ti riempe la bocca.
Solo una cosa ti tira sù: il ricordo delle parole che hai pronunciato per te stessa. Come stai facendo da qualche giorno a questa parte e come mai avevi fatto nella tua vita. E' stato un duro lavoro, ma ce l'hai fatta. E la forza della consapevolezza non ha eguali, e basta per farti sorridere. Ma basta anche a farti concludere che vuoi seguire un determinato esempio, adesso, per raggiungere i tuoi obiettivi, e al tempo stesso che devi stare ben attenta a ciò che fai, per non perdere di vista chi sei immedesimandoti troppo nel "ruolo". "E' come se noi fossimo troppo uguali e al tempo stesso troppo diversi. Come se ogni volta in cui lo rivedo tutto ricominciasse dall'inizio con un reset di ciò che è stato e al tempo stesso non riuscissi a togliermi certe sensazioni dal sottopelle da quanto le sento ancora vive. Come se vedendo tante barriere in mezzo agli altri volessi ad un certo punto sbottare: -Ma eri proprio tu quella sera? Eravamo noi? O due esseri meravigliosamente perfetti e vulnerabili? Come se certe volte non desiderassi che prenderlo a calci ma anche abbracciarlo più forte che posso per rendermi conto se è vero o sogno. E' inutile: subisco contemporaneamente la forza centrifuga e quella centripeta. Questa è la mia confusione". January 12 But you own the place where my thoughts are hidingDevo ammettere che stavo per cedere, che stavo per cascarci. Pensavo che tutto ciò che è successo negli ultimi cinque giorni non fosse che un avvertimento del fato di un nuovo periodo di rivoluzione personale. A me piacciono i cambiamenti, le sfide, l'adrenalina, cercare qualcosa di nuovo ogni giorno. Chi mi conosce lo sa fin troppo bene. Ma stavolta ho pensato: "Se sto diventando scema Ho passato infatti gli ultimi tre giorni ad ascoltare ripetutamente le seguenti canzoni (ciascuna ha il suo link) che, se mi permettete il francesismo non nuovo a questo blog, non centrano un cazzo l'una con l'altra: "Reptilia" degli Strokes, perchè mi ricorda con la sua energia quella che ho sprecato in pensieri deliranti e felici, in ricordi trasognati e sguardi sognanti, in lights of the morning e mani che si aggrappano a mani che si aggrappano. "Voce me apareceu" dei Kaleidoscopio, perchè è una canzone talmente stupidamente allegra che mi viene voglia di ballare la samba come nel video per dimenticare tutto e chiudermi nel "Non confondermi" di Marracash, perchè se mi concentro sulle parole che vogliono dire tutto e niente (più niente che tutto) e ne faccio l'imitazione basandomi sul video, rido di me stessa. "Crepuscolaria" degli Otto Ohm, perchè è una canzone che mi porto dentro da ben nove anni e non mi ha mai stufata: ogni estate ha un sapore diverso, ma io conservo gelosamente dentro di me quelli dell'ultima (il latte di riso con la frutta secca dentro, l'odore della pista, la mia stanza e il ventilatore -sì, anche il ventilatore ha un odore!, il mare) e non vedo l'ora che arrivi la prossima insieme al caldo e a tutto cià che si porterà dietro. Ma sorrido anche pensando che questo inverno è stato e spero continui ad essere fino a Marzo, un po' come l'estate.
Ho passato gli ultimi tre giorni abbracciata a me stessa, in un misto tra stanchezza e confusione. Ho passato gli ultimi tre giorni a discutere di cazzate, perchè di cazzate si trattava, AMMETTIAMOLO CON NOI STESSI! Ho passato l'ultimo allenamento a ridere: ridere durante il riscaldamento mentre cercavo di spiegare al Savo cosa mi stava capitando, ridere perchè non riuscivo a smettere di dire "Dum dada dum" che secondo me è il ritmo di base di Crepuscolaria, ridere perchè il mio allenatore ha imitato i miei saltelli che dovrebbero essere camminata tra gli ostacoli e la scena era talmente grottesca che mi sono dovuta piegare per non farmela addosso. Ho corso e ho sfruttato ciò che avevo dentro di me. Poi ho sentito un crampetto. E ho pensato di essere incinta (se non avete visto "Manuale d'amore 2" non capirete mai); e invece era l'inizio della fine di questi ultimi tre giorni. Pensare che potevo trascorrerli molto peggio, come un mese fa ad esempio, mi ha sollevata.
Certo è che quel segno rosso che marca la fine non cancella la mia lettera scarlatta (che nell'alfabeto italiano per giunta non esiste!), la rende solo più "leggera". So che certi attimi rimarranno impressi in me per tutto ciò che hanno comportato, ma va bene così: anzi, vorrei che lasciassero un solco ancora più profondo (se non siete cretini leggete: che si riproponessero), perchè ho capito che c'ero. E che in quel momento due calori soli si sono uniti per trovarsi diversi e troppo uguali.
You're the closest to heaven that I'll ever be
December 31 L'anima del crepuscolo dell'annoE così giunge al termine l'anno percorso sulle montagne russe emozionali, con le loro grandi gioie da urlare al mondo e le loro grandi delusioni da rimanersene chiusi in casa a fare i conti con se stessi o con se stessi e gli altri. L'anno cominciato con una sberla e finito con una dichiarazione, cominciato gonfia come un panettone e finito asciutta come un fuscello, cominciato con 100 vorrei e finito con 99 ce l'ho fatta. Anche se gli anni dispari mi portano più fortuna, non rinnego nulla del 2008; al contrario mi assaporo tutti i ricordi, soprattutto quelli più brutti, perchè mi danno la certezza che certe cose lasciate alle spalle non torneranno più.
Grazie per i sorrisi e le lacrime nascoste, per le sghignazzate da sola o in compagnia e le urla di rabbia da sermbrare matta, grazie perchè finalmente sono stata ME (stessa). Vi auguro di rivederci di nuovo all'incrocio delle nostre strade..
Beh, non lo auguro proprio a tutti, ma alla maggior parte di voi sì, compagni di vita, amici sinceri (nuovi e vecchi), compagni di allenamento, atleti e atlete con cui ci si saluta sempre con affetto e/o simpatia, persone che stimo e rispetto anche se non conosco ancora a fondo.
Grazie anche a quegli occhi light of the morning, credo saranno l'ultimo ricordo di queste giornate. December 29 There's just no get away / When you're dancing in my brain - Giù è tornataDato che, come ho scritto nell'ultimo post, ci sono state cose che nel giro di pochi minuti e con una semplice discussione sono cambiate per sempre -o meglio: il rendersi conto del cambiamento è stato forse il capitolo finale di un'evoluzione cominciata nove mesi e mezzo fa- ho sentito il bisogno di dare una sistemata anche a ciò che mi rappresenta, ovvero questo blog. E' cambiato il titolo, i colori, lo sfondo; i moduli sono tutti al loro posto, con l'aggiunta di un piccolo Ipod virtuale (si trova sotto la colonna degli Odi) che permetterà di sentire la colonna sonora di queste pagine anche tramite Mozilla. Vorrei che la playlist cominciasse con "Gold Digger" di Kanye West, ma dato che ho ancora scazzi con il sito del widget, se per caso le tracce non dovessero presentassi in ordine, fate finta che sia così. E comunque, usando termini da Ennegi, pompatevele tutte. Devo inoltre confessare a chi passa di qui che, dando un'occhiata a tutti i post scritti da due mesi a questa parte, MI SEMBRA di aver esagerato con gli sfoghi introspettivi e che nel rileggermi "a cuor leggero" mi è venuto da vomitarmi addosso.. Ma nonostante ciò, sono riuscita a calarmi in quello che ho trascorso e ho concluso che sfogarmi mi ha fatto bene, era come rendersi conto che, un gradino dopo l'altro, stavo risalendo.
E ora? Ora tutto bene: al campo tutto bene, anche se questo freddo mi uccide nel corpo e nella mente quando sono fortemente sotto sforzo, a Udine tutto bene, l'Università è finita e a Gennaio/Febbraio ci sono gli esami. Forse, se trovassi l'impulso giusto per studiare con una costanza degna di essere chiamata tale, poi mi verrebbe tutto più facile.. Ma per ora non sono ancora riuscita a rientrare nel mio efficientissimo sistema di distribuzione del tempo. Il che vuol dire che non riesco nemmeno ad organizzarmi per leggere o guardare la valanga di film in lingua che ho scaricato e che sto scaricando. Comunque, a dimostrazione della mia buona volontà, ieri sera ho praticamente concluso una traduzione che mi avevano assegnato: uno tra i lavori più urgenti, ma anche più sgradevoli. Il testo del pieghevole è disordinato e confuso in Italiano.. Come può venirmi la voglia di renderlo comprensibile in Inglese?! Per chi lo conosce, sappiate che l'ha scritto il mio dt Ezio R. E ora tra l'altro, mi sento piuttosto stranita: proprio nel momento in cui ne ho meno bisogno, si sta avverando una sottospecie di desiderio lasciato in sospeso un paio di anni fa. E io stessa non so come mi comporterò nei confronti dell'opportunità che mi viene offerta, probabilmente perchè da un anno a questa parte ho smesso di prefigurare il corso degli eventi e fare in modo che le cose andassero come immaginavo e quindi mi sento più in balia di quel che accadrà ma anche più libera. Più libera di essere hater, e quindi di dire ad alta voce che quando hai una carnagione da Ma anche più libera di essere quella che non cambierà mai, che si preoccuperà sempre un pochino troppo per le ingiustizie dei propri compagni, quando invece quasi nessuno si accorge che sta singhiozzando. "Quello che fai per gli altri non è uguale a quello che gli altri farebbero per te e questa è un'ingiustizia ancora più grande" mi scrisse il grande Saggio.
Pubblicamente grazie, grande Saggio.
E pubblicamente grazie a chi ogni giorno mi ricorda che posso contare prima di tutto su me stessa, perchè provare a farcela e riuscire a farcela mi rendono più forte e più serena.
Ps: chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti "trascurati" in fatto di Auguri di Natale. Sappiate che per quanto mi piacciano l'atmosfera di calore che spesso trasmette, le lucine colorate in città, lo stare in famiglia, ci credo come potrei credere a qualsiasi giorno dell'anno. Regali compresi. E, francamente, cercare di farmi i cazzi miei e rimanere imbottigliata nel traffico della frenesia degli ultimi giorni mi ha fatto pensare che a Natale siamo tutti più hater. Auguri in ritardo. E un po' di Forrest SavorgnanO per tutti.. December 22 Lei sfogliava i suoi ricordi le sue istantanee i suoi tabù le sue madonne i suoi rosari e mille mariIn questi interminabili 19 giorni di assenza dal blog sono riuscita a toccare il fondo di me stessa e dei rapporti umani che caratterizzano la mia vita. Ci sono state lacrime, urla, fazzoletti usati e abbracci, rabbia e dolore. Tempesta, in poche parole. Ma quando il sole è tornato, tutto sembrava più bello.
In fondo amo la condivisione che crea l'unione e la forza di due persone Amo accorgermi che so fidarmi anche io di chi se lo merita Amo la sensazione di stare vivendo meglio la mia vita Amo sapere che c'è chi non mi lascia mai sola Continuo ad amare la sensazione del vento in faccia e della pioggia sulla pelle Continuo ad amare l'adrenalina che danno le situazioni pericolose.
Ma soprattutto ho amato capire che certe cose non cambieranno mai, ma che altre nel giro di pochi minuti e con una semplice discussione sono cambiate per sempre. Che sollievo.
"Cos'è che ami di questa città?" "Te"
(QUI linko il video della canzone che spesso mi ha accompagnato nei miei delirii, è la colonna sonora della pubblicità di Velvet, uno dei giornali graficamente più validi in circolazione: se vi piacciono le classiche riviste patinate di moda-ammazza Amazzonia ve lo consiglio)
Qui sotto invece ci sono alcuni scatti del mese.
Vi sembra vero che sono pronta per Capodanno?
Un sorriso, Giù December 03 Ormai viva l'America!Stamattina c'era un cielo blu che me ne sono stata a rimirarlo per un po' da sotto le coperte, guardando attraverso la tenda rossa. E quel momento mi ha resa felice.
Sono passata attraverso parecchie burrasche, ultimamente, ma anche se avrebbero potuto essere evitabili hanno fatto girare le mie rotelline molto più velocemente del solito e mi hanno portata a svariate conclusioni, il fondo delle quali è rappresentato da: "Forse sono talmente orribile da rendere le persone così. Forse le persone che si sono comportate peggio con me lo hanno fatto perchè IO le ho fatte diventare dei mostri. E come? Semplice: non ho detto mai di no, ho dato spesso me stessa." Ero talmente affranta che nel buio non mi sono accorta che stavo avendo sangue di naso per la prima volta nella mia vita. Che emozione. Ero talmente affranta che ogni volta che mi alzavo l'incazzato che doveva dormire di fianco a me nel mio letto bisbigliava: "Ma dove cazzo vai?!" Aveva paura che aprissi la porta e corressi fuori, in mutande. Ed effettivamente ci stavo seriamente pensando.
.. Beh, anche io ne ho sparate di micidiali, ma soprattutto sono stata lì lì per menarlo. Del resto, già odio con tutto il cuore il Capodanno; in più mi era sembrato momentaneamente di capire che rappresentavo l'intrusa, la rovina feste, l'elemento in più e non quella con cui si vuole condividere il cielo di fuochi d'artificio più degli altri.. Era chiaro che sarei impazzita, molto più di Orlando dopo aver scoperto dell'amore sbocciato tra Angelica e Medoro! Pare che non sia come mi era sembrato, comunque. Pare che il conflitto si sia spento con l'alba del giorno seguente. Pare che il giorno seguente al giorno seguente io abbia stabilito uno stupefacente e calzante parallelismo con i litigi tra me e mia sorella e mi si sia chiuso il cerchio. Sarei voluta arrivarci prima. Nel frattempo mi sono rimessa in pari con i corsi, ho assistito a un professore vaneggiante che voleva impedire che Sabina Guzzanti prendesse la parola nell'aula magna dell'università, ho avuto con me il sorriso di Neha, è finito Novembre. -Ho pubblicato il consueto album di foto, per chi non l'avesse ancora visionato.
L'angolo delle citazioni
November 24 Walking on airLe serate che alla fine di tutto ti rimane una gran voglia di parlare e ti accorgi che il mondo attorno a te è muto sono le serate che giri per casa e tutti dormono e c'è una luce rossastra, come quella della notte che precede il natale.
Il tuo problema, mia cara Giulia, è che sei già andata troppo avanti per mollare tutto, adesso. Hai già combattuto troppe battaglie per dire che non te ne frega più nulla e che tutto deve tornare come era prima. Ora puoi solo avanzare, senza deviazioni, come un'ubriaca, senza dio, malata di sesso e spirito drammatico. Maybe it's me,maybe it's not.
Ho pensato così tanto a quello che può essere stato il punto di svolta che alla fine mi sento di ringraziare qui quella persona che ha dimostrato che non sempre potevo avere chi volevo e come lo volevo io. Mi meritavo quelle parole, sia quelle brutte che quelle belle. E mi riferisco all'Agosto 2007. Grazie
E infine, oltre alle piccole sofferenze, delle settimane passate ricordo i miei sogni sempre più frequenti (il migliore quello in cui il mio ragazzo mi accusava di non essere che una brutta copia della Canalis e che per questo motivo non dovevo stupirmi se non mi voleva- mi sono svegliata insultandolo), strani eppure così chiari, il sentirsi cittadini del mondo e Milano, che mi ha dato la bellissima sensazione di non appartenere a nulla e al tempo stesso di poterci riscontrare il mondo, i soffici abbracci, la barba grattata. Il mio Signor Sheffield. Hanno detto di me: che correvo come un'indemoniata, una sera, e, forse la sera prima, che si potevano intravedere le nuvole sopra la mia testa dall'aria pensierosa/sofferta che avevo. Chiudo con le immancabili citazioni: "Il mio Ciao è come una Graziella col motore" (Fabio C.) "Se non la smetti vado a dormire nell'altra stanza!" "Con la suora?" "No, che mi fa fare le preghiere prima di andare a letto!" (NG&Giu) Indicando un ragazo con una strana cotonatura: "Gli hanno scoppiato un petatdo in testa?" (Il mio ragazzo cabarettista) November 19 Patetico e introspettivo. In poche parole cazzi miei. Non siete obbligati a leggere"Perchè io sono buono e sto zitto..(..) Ma so già come andrà a finire, perchè io.." E Giulia non è buona? Cos'è, ce la mette tutta per fare del male? O Giulia usa ogni mezzo che ha per dimostrare quanto valgono certe persone per lei? Quanto male ha fatto ciò che è passato e quanto è faticoso risalire e cercare di essere migliori, di non ricreare inconsciamente quelle quotidiane situazioni di disagio?
Mi ricordo una bambina che piangeva sul letto, a pancia in giù, o in un bagno della scuola, che si sentiva sola perchè le avevano insegnato ad essere così, a vergognarsi delle sue lacrime, a non essere musona, a non provare vergogna, a essere sempre brava e mai inopportuna. Ricordo che inventava favole per trovare amici, offriva caramelle per sembrare simpatica. Ricordo una ragazzina che sognava ogni giorno che le cose andassero meglio, che desiderava essere come "le più belle della scuola", che tutti i ragazzi volevano solo perchè avevano le tette grandi. Quelle che ora fanno le commesse in un negozio d'abbigliamento e magari sognano di essere come lei è ora, con un futuro da creare, dei sogni, uno scopo. Ricordo la coscienza di essere se stessi ma l'incapacità nel difenderla e le prime umiliazioni. Ricordo una giovane donna, una donna in potenza e dei graffi addosso, graffi sulla faccia, graffi sulle gambe, graffi su un foglio. Ricordo l'asprezza dell'asfalto percorso a piedi nudi in una notte gelata, il vento sulla faccia, il vuoto davanti agli occhi. E una frase a mezza voce: "Voglio tornare a casa"
E man mano che ciò che avevo tentato di cancellare, accuratamente occultatare, torna a galla, comincio a capire cosa cerco se non remo contro corrente con tutti i miei sforzi. Dove mi porta quello che ho visto se non cerco di stare meglio. Capisco quelle notti passate a chiedermi perchè tutto ciò che di più bello avevo stava capitando a me, a sorridere per le giornate assieme vissute come un grande regalo, a tremaredi paura e di freddo. Capisco il terrore di non essere accettati, di essere sempre messi di fianco e scartati rispetto ad un modello ideale, capisco la paura per quelle sorprese e quei regali che non arrivavano più. E vorrei che lo capissi anche tu. Perchè so che a volte mi blocco e la voce mi si spezza e non riesco a parlare. Te ne vai irritato e allora ti inseguo come se fossi pronta a riversare tutto quello che ho dentro, come un vaso svuotato, ma mi blocco. Di nuovo. E sto zitta. Di nuovo. E penso che quando tu.., perchè tu.. magari dopo ti pentirai come ti sei pentito per lei, magari dopo dirai che non ti eri accorto perchè non avevi capito e dedicherai canzoni e foto e passerai sopra al resto, per me. Riesco a preferire questa idea, quando sto proprio male.
E invece è adesso che io sono qui, che noi siamo qui. |
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